Onicofagia: come smettere di mangiarsi le unghie

onicofagia-mangiarsi-le-unghie_grande2665

Sono molti i bambini e i ragazzi, senza distinzione di sesso, ad avere quest’abitudine, che spesso scompare con l’età. Come per altri piccoli vizi (succhiarsi il pollice o l’angolo del lenzuolo) lo stimolo è di origine psicologica: il bambino succhia per rivivere le sensazioni piacevoli che ha provato durante la poppata dal seno della mamma ma, una volta cresciuti, la suzione non è sufficiente… e allora il mordere, strappare e anche il provare dolore è utile (ma non funzionale) a riportare qualcosa di ingestibile (come le emozioni), a un livello più noto (quello fisico e tangibile del corpo).

Tuttavia l’onicofagia riguarda anche il 5% della popolazione adulta, con tutte le antipatiche conseguenze che ne derivano. Perché accade? Di norma il problema si manifesta in modo più eclatante quando siamo particolarmente nervosi, stressati, annoiati. Come per altre abitudini (per esempio, toccarsi continuamente i capelli), mangiarsi le unghie è infatti manifestazione di un malessere, un modo di reagire a qualcosa che non va e scaricare le tensioni. A volte comunque può trattarsi semplicemente di una cattiva abitudine, magari presa da piccoli quando si è intenti ad imitare i gesti dei più grandi.

Chi è affetto dal disturbo in questione compie il gesto in modo inconscio, restando per la maggior parte del tempo “sovrappensiero”. Il medico è indispensabile quando c’è un’infiammazione o in caso di infezione, ma, nei casi più gravi, è consigliabile anche un trattamento psicoterapeutico al fine di individuare le cause psicologiche del disturbo.

In questo caso è fondamentale preservare la salute delle unghie – dato che dopo anni di “torture” saranno certamente deformate, fragili e si romperanno al minimo urto – procurando all’organismo sostanze che rinforzino le parti sciupate e stimolando la produzione di cheratina, la proteina che le rende dure e compatte. È consigliabile quindi una dieta ricca di verdure fresche crude (indispensabili per rifornirci di sali minerali) e di latte, ricco di calcio.

Oltre alla dieta sono utili cure locali, come immergere le mani in acqua e sale marino per una decina di minuti ogni giorno e in una bacinella con olio di Ricino per due o tre volte alla settimana, frizionandole l’una con l’altra per una decina di minuti per facilitare la penetrazione dei nutrienti.

Si può ricorrere anche a dei piccoli trucchi per smettere di mangiarsi le unghie: provate ad esempio a portare con voi una palla antistress per scaricarvi; cercate di sostituire quest’abitudine con altre attività che richiedono un automatismo orale, come masticare una gomma; tagliate le unghie molto corte, dando una forma rotonda e rimuovendo gli spigoli sporgenti; per motivarvi, fate frequenti sedute di manicure e massaggiate regolarmente le cuticole con olio di Oliva o olio di vitamina E; quando siete in casa usate guanti di cotone; se infine proprio non riuscite a contenervi, applicare uno smalto trasparente dal gusto sgradevole è uno dei rimedi più conosciuti.

Non dimenticate che mangiare le unghie, oltre che brutto da vedere, fa male alla nostra salute perché le mani toccano qualunque cosa in qualunque posto e metterle in bocca può significare ingoiare migliaia di germi; è dannoso inoltre anche per i denti perché ne compromette il posizionamento e ne determina uno slittamento. Col risultato finale di ritrovarci con brutte mani e un pessimo sorriso!

E per i nostri piedi… guanti di velluto!

I piedi sono la struttura anatomica più importante per il mantenimento del corpo in posizione eretta: intervengono nel movimento, nell’equilibrio e, soprattutto, nello spostamento (non dimentichiamo  che, alla fine della nostra vita, avranno macinato quasi sicuramente una distanza superiore ai 100.000 km!). Nonostante siano fondamentali però, spesso non li trattiamo con la dovuta cura e attenzione, e facciamo un grosso errore…

Ecco quindi le regole d’oro per avere piedi sani e belli tutti i giorni:

1) Controllateli sempre accuratamente, così da non trascurare la presenza di lacerazioni, calli o callosità.

2) Lavate quotidianamente i piedi con detergenti delicati e ricordate di asciugarli bene. Una cute secca, disidratata e assottigliata necessita di saponi poco aggressivi; il ristagno prolungato di umidità negli spazi interdigitali favorisce invece l’insorgenza di macerazioni cutanee o micosi che possono provocare dolore e deterioramento delle unghie.

3) Tagliate le unghie correttamente evitando di smussare gli angoli: devono essere visibili e a novanta gradi per scongiurare fastidiosi inconvenienti come l’unghia incarnita.

4) Nutrite sempre i piedi con creme emollienti o trattamenti specifici, in particolar modo dopo la doccia o il bagno: una sufficiente idratazione cutanea garantisce il mantenimento delle proprietà meccaniche e chimico-fisiche della cute. La capacità della pelle di trattenere l’acqua diminuisce progressivamente con l’età ed è minacciata anche dai detergenti utilizzati, per questo è necessario essere sempre attenti all’idratazione, in particolare nella zona del calcagno.

5) Se soffrite di eccessiva sudorazione ai piedi o di cattivo odore provvedete all’igiene più frequentemente. Utilizzate però saponi delicati e deodoranti specifici. L’eccessiva sudorazione dei piedi è un disturbo abbastanza frequente e colpisce in particolar modo gli sportivi o coloro che si avvicinano alla terza età. Talvolta interessa anche gli adolescenti o le persone sottoposte a frequenti stress psico-emotivi. L’evaporazione del sudore risulta inoltre notevolmente ridotta nel caso in cui si indossino calzature fortemente occlusive e non traspiranti.

trattamento per i piedi con olio di melone e mango

6) Combattete la stanchezza di gambe e piedi con un buon pediluvio, per una durata massima di 10 minuti. L’acqua deve essere tiepida, di temperatura non superiore ai 36 gradi.

7) Riattivate la circolazione. Per prevenire gonfiori agli arti inferiori esistono diversi accorgimenti quotidiani: utilizzare calzature dal tacco modesto e dalla punta arrotondata per permettere il movimento delle dita; fare docce tiepide dal basso verso l’alto; porre in scarico le gambe qualora ci si trovi seduti o coricati; camminare spesso; evitare l’esposizione prolungata ai raggi solari; mantenere sotto controllo il peso corporeo; evitare di rimanere in piedi troppo a lungo.

8) Per quanto vi sarà possibile cercate di evitare scarpe scomode e tacchi vertiginosi! Un piede dolorante non consente una deambulazione corretta e richiede continue variazioni  posturali; il perdurare di questo disequilibrio può condurre a disturbi biomeccanici e posturali che richiedono interessamento clinico o l’utilizzo di specifici plantari che aiutino a migliorare la postura.

9) Chi ha problemi di diabete deve seguire regole più attente quando si parla di piedi poiché è un paziente considerato a rischio in ambito podologico. È quindi preferibile che non indossi calze con cuciture spesse sull’avampiede, né calzature dalle grosse cuciture interne, che possono causare iniziali lesioni passibili di diventare un problema serio per la difficoltà di rimarginazione delle ferite e delle ulcere e la possibilità di infezioni delle stesse.

Il consiglio per tutti quindi è: fate stare comodi i vostri piedi e non dimenticate di prendervene cura con costanza!

Olio di Argan – Come usarlo

Vi siete beccati un introduzione alla Geo&geo ;), ma oggi vediamo a cosa serve e come si usa!

Con un’altissima percentuale di sostanze antiossidanti come vitamina E e acidi grassi essenziali, l’Olio di Argan è uno dei migliori rimedi esistenti contro l’invecchiamento della pelle. Inoltre questo olio meraviglioso non contiene sostanze che possono provocare allergie, come nichel, profumi, coloranti e conservanti (naturalmente se non ha subito modificazioni chimiche), e quindi è adatto a tutti.

olio di argan purissimo

Penetra rapidamente nella pelle lasciandola idratata e non unta, cosa che lo rende ancora più utile in ogni occasione: poche gocce anche prima di vestirsi e i suoi effetti sono subito visibili!

E’ efficace sui capelli fragili, secchi, sfibrati e privi di lucentezza perché dona loro forza e idratazione: alimentando le fibre capillari restituisce brillantezza e flessibilità e combatte le doppie punte e l’inaridimento.

Un bel massaggio con l’olio di Argan rappresenta poi la massima terapia per il recupero dell’ energia e del benessere e la migliore occasione di contrastare l’invecchiamento cellulare cutaneo.

Gli utilizzi possibili sono veramente tanti, perciò ecco ALCUNI CONSIGLI PRATICI:

  • una goccia al mattino ed una alla sera per combattere la formazione delle rughe e non solo: dona elasticità e migliora il tono muscolare del viso, mimetizza le occhiaie e riduce l’irritabilità cutanea
  • dopo la doccia bastano 6 o 7 gocce di olio sulla pelle ancora umida facendola assorbire con un delicato messaggio per renderla super morbida, setosa ed elastica
  • massaggiando delicatamente qualche goccia di olio si preserva l’elasticità della pelle del seno.
  • per rendere i capelli forti, nutriti, lucenti e setosi applicate poche gocce tra le mani e strofinate delicatamente ciocca per ciocca. Si deve lasciare in posa per un’ora (ma volendo anche tutta la notte!), per poi procedere con il solito lavaggio
  • come scrub per il corpo aggiungendovi un po’ di sale del Mar Morto
  • con l’aggiunta di zucchero è invece ottimo peeling per la pelle delle labbra screpolate. Le rende morbide e prive di pellicine. Sempre per le labbra, due gocce di olio unite al miele, che ha potere cicatrizzante, sono un ottimo balsamo emolliente
  • puro o mischiato con olio di Rosa Mosqueta e poche gocce di oli essenziali specifici per prevenire e combattere le smagliature 
  • cura le unghie fragili proteggendole contro le aggressioni esterne. Poche gocce su unghie e cuticole ogni sera  per donare loro un aspetto sano e curato
  • per i maschietti: qualche goccia di olio di Argan prima e dopo la rasatura lasciano la pelle idratata ed evitano le irritazioni..

Tra gli altri usi per la salute dell’olio di Argan:

  • per le bruciature. Aiuta il processo di guarigione delle bruciature ed allieva il rossore
  • per la psoriasi. Applicato due volte al giorno, l’olio elimina il prurito e riduce fino all’80% la desquamazione.

Che dire, non resta che provarlo!

Oro liquido

Oggi voglio iniziare a parlarvi dell’olio di Argan, secondo me uno dei prodotti più interessanti dei nostri tempi.

Conosciuto in tutto il mondo per la sua  rarità, per la vasta gamma di proprietà di cui dispone e per suoi straordinari effetti benefici, viene usato sia per trattamenti di bellezza che per scopi gastronomici o culinari. Dopo la sua recente “scoperta” in Occidente, in breve tempo è diventato il prodotto naturale più in voga, e in questi ultimi anni la sua domanda è cresciuta in maniera esponenziale.

E a ragione dico io, perché sono veramente tantissime le cose da raccontare su questo meraviglioso dono di Madre Natura… Dedicherò quindi all’olio di Argan diversi post per farvi conoscere le sue proprietà e i suoi mille utilizzi possibili.

olio di argan

L’olio di Argan viene estratto a freddo dai frutti della pianta di Argania Spinosa, un albero in grado di vivere anche 150-200 anni in condizioni climatiche difficili. Questa pianta cresce esclusivamente nella regione del Souss, un triangolo di deserto tra Marrakech, Agadir ed Essaouira affacciato sull’Oceano Atlantico, e pare sia uno degli alberi più vecchi sulla Terra, comparso 80 milioni di anni fa nel Marocco meridionale. È una pianta unica nel suo genere perché oltre ad essere fonte di sostentamento per la popolazione locale contribuisce alla difesa del territorio, mantenendo intatto il fragile ecosistema di questa regione al confine con il deserto: le sue radici infatti frenano l’erosione del terreno e ne rallentano la desertificazione. Essendo una specie in via di estinzione è stata dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1998, e definito “l’albero della vita”. Ha una resa bassissima e per ottenere un litro di olio sono necessari i frutti di 6 alberi ( circa 100 kg di noccioli!) e 16 ore di lavoro.  Per questo motivo, ma non solo, l’olio di Argan è uno degli oli più rari e preziosi del mondo.

Potentissimo antiossidante naturale, viene impiegato da millenni dalle donne berbere come elisir di bellezza ed ora anche la scienza ufficiale, in ritardo come al solito, ha dovuto riconoscere sue le incredibili proprietà.

La sua diffusione è sempre più massiccia, seppur limitata, visti i suoi costi non certo popolari ma che comunque, purché si tratti di olio di Argan in purezza, hanno un loro perché.

 Come scopriremo con l’olio di Argan purissimo si può fare veramente di tutto: diffidate dalle imitazioni, quello di cui vi parlo è davvero oro liquido!