L’Ortica che nutre capelli e piante…

Come sapete mi piace guidarvi alla scoperta delle innumerevoli proprietà delle piante anche al di fuori del campo della cosmesi. Oggi ad esempio voglio parlarvi dell’Ortica (Urtica dioica)

È una pianta che in genere cerchiamo di evitare: come dice il nome stesso (dal latino urere,  cioè bruciare), il fusto e le foglie contengono una sostanza irritante e il suo polline può provocare allergia.

In realtà questa erbacea perenne rizomatosa è ricca di principi attivi come vitamine A, B2, C e K, acidi folico e pantotenico e sali minerali, che le conferiscono numerose proprietà.

Nella cosmesi l’estratto di foglie di Ortica è da sempre usato per la bellezza dei capelli: con aceto di Mele in una lozione per eliminare la forfora secca e con il sapone di Marsiglia come detergente per i capelli grassi; ma si usa soprattutto perché, apportando al bulbo pilifero e al capello stesso molti nutrienti, è in grado di contrastarne la caduta.

Maschera per capelli all’olio di Argan

Per mantenere in buona salute tutto il corpo, preparate una tisana serale a base di Ortica, che contiene Magnesio, purifica il sangue e ci fa riposare meglio.

Dall’Ortica si può poi ottenere un fertilizzante bio per stimolare la crescita degli ortaggi e la vita microbica del terreno, preparando un macerato con 1 kg di pianta fresca in 10 litri di acqua. Ci vogliono dalle 2 alle 3 settimane perché sia pronto; va poi filtrato e diluito in proporzioni pari a 20 parti di estratto per  50 parti di acqua e somministrato sul terreno inumidito. L’Ortica è ricca di Azoto, Ferro, microelementi, enzimi e proteine ed è un prezioso rimedio contro la clorosi (l’ingiallimento delle foglie causato dall’insufficienza di clorofilla).

Le leggende metropolitane sui capelli

Quando si tratta di salute e bellezza, se ne sentono un po’ di tutti i colori… oggi ad esempio vorrei sfatare i miti più comuni che circolano sulla salute dei capelli.

Tagliare i capelli li rende più forti.

La porzione che emerge dalla cute, chiamata asta o fusto del capello, è in realtà la parte morta dello stesso, perché costituita da cellule senza nucleo. La porzione vitale è invece situata nel derma e non è in alcun modo influenzata dal taglio del fusto.

Se chi ha i capelli grassi o pieni di forfora li lava tutti i giorni peggiora il problema.

Nulla di più sbagliato, perché l’eccesso di sebo tende a “soffocare” il follicolo pilifero sottraendogli vitalità; non a caso seborrea e forfora grassa sono spesso associate a calvizie. In questi casi è necessario intervenire con prodotti adeguati.

Per evitare di perderli, i capelli devono essere lavati al massimo tre volte alla settimana.

Falso; se fosse vero dovrebbero cadere anche i peli della barba o del resto del corpo. Ciò, tuttavia, non deve in alcun modo sminuire la fondamentale importanza di utilizzare prodotti adeguati, specie in presenza di capelli secchi e sfibrati (in tal caso si sconsigliano lavaggi troppo frequenti).

Esistono farmaci o trattamenti cosmetici in grado di far ricrescere i capelli caduti.

Falso; una volta caduto il capello, se il bulbo è morto, non può più ricrescere. Farmaci come la finasteride o il minoxidil, insieme all’ampio corredo di cosmetici ed integratori vari, possono risultare invece efficaci in presenza di follicoli che, seppur sofferenti, presentano ancora un certo grado di vitalità. I capelli si curano inoltre con l’attenzione a stili di vita corretti (alimentazione, poco sole, riduzione del fumo, igiene accurata e controllo dello stress).

I pidocchi attecchiscono più facilmente in capelli sporchi ed arruffati.

Falso, poiché entrambi i fattori ostacolano l’adesione del parassita al fusto del pelo.

Balsami e prodotti solari prevengono la caduta dei capelli, mentre il gel li fa cadere.

Il fusto è una parte morta, che può naturalmente sfibrarsi e peggiorare il proprio aspetto in seguito a trattamenti non adeguati, agenti ambientali o per il calore di asciugacapelli e piastre che può rovinare i legami proteici alla base della struttura del capello. Cosmetici vari, come i balsami, migliorano l’aspetto del fusto dei capelli, lo proteggono dagli agenti atmosferici e dall’usura del tempo, ma non svolgono alcuna azione difensiva nei confronti del follicolo pilifero. Per lo stesso motivo gel, tinture, permanenti e simili non influiscono nel fenomeno fisiologico e periodico della caduta, a meno che non causino allergie (un uso eccessivo di gel potrebbe aggravare stati seborroici o irritativi per il suo effetto occlusivo sul follicolo).

Il cappello o il casco per la motocicletta fanno cadere i capelli.

Anche in questo caso non vi è nulla di scientifico. D’estate i copricapi proteggono il cuoio capelluto dal sole, prevenendo le scottature che favoriscono la caduta dei capelli.

La dieta per i capelli

capelli

Capelli opachi e sfibrati, doppie punte, tendenza alla forfora e alla seborrea, ci dicono che possono esserci problemi nei processi di assimilazione del cibo e nella sua trasformazione in energia, con conseguente deperimento organico e deposito di tossine. Tutto il cibo che ingeriamo e lo stress psicofisico che accumuliamo, si riflettono infatti nella parte visibile del nostro corpo, specialmente dopo periodi di affaticamento dell’apparato digerente e del fegato o in situazioni di intolleranza alimentare, che hanno origine in una sofferenza dei reni e si acutizzano durante i cambi di stagione.
La dieta rinforzante per i capelli comprende cereali integrali e pochi zuccheri; niente sale, carne, insaccati, cioccolato. Per 2 settimane, a colazione, al caffè preferiremo un infuso con miele e sceglieremo pane integrale e müesli al posto di biscotti e brioche. Nel corso della giornata, alterneremo all’acqua minerale i centrifugati di frutta o verdura, utili per stimolare le funzioni di drenaggio epatiche e renali. Durante i pasti consumeremo verdure (crude o al vapore), zuppe e proteine vegetali (come legumi), che contribuiscono a depurare l’intestino e danno nuovo vigore alle chiome.
Il primo intervento per avere capelli sani e luminosi è infatti espellere le tossine. A tale scopo, prepareremo una tisana con 30 g di radice di Tarassaco (stimola l’attività epatica), 20 g di foglie di Malva (disinfetta l’intestino e quindi la pelle), 20 g di rizoma di Zenzero, 20 g di foglie di Menta piperita (tonici e rinforzanti dei tessuti), da lasciare in infusione per 15 minuti e assumere la mattina a digiuno e dopo cena, per almeno 1-2 settimane.

La stagione dei capelli che cadono…

I capelli nascono, crescono, cadono e si rinnovano continuamente.

Un capello cresce in media un centimetro al mese, e vive in media circa tre anni e mezzo; in questo lasso di tempo, passa tre anni nella fase di nascita, crescita e allungamento (l’85% della chioma), poi si blocca (2%) e dopo tre mesi cade (13%). Una chioma sana è composta da 150-200.000 capelli, di cui circa 30-100 al giorno sono interessati dalla normale e fisiologica caduta. Se i follicoli sono sani, comincerà così il ciclo vitale dei nuovi capelli.

Quando i capelli di una chioma femminile o maschile sono per l’80-90% in fase di nascita e crescita e il restante in fase di blocco e di caduta, come di norma avviene, non si manifestano diradamenti evidenti, e tutto sembra immobile e sempre uguale nonostante ci sia un ricambio continuo. Per fortuna, infatti, non tutti i capelli vivono la stessa fase vitale: se così non fosse crescerebbero e cadrebbero tutti nello stesso periodo; solo se la percentuale in fase di blocco di crescita e di caduta supera il 15%, compaiono diradamenti e calvizie visibili.

A Settembre, così come in primavera, è un classico che qualche capello di più inizi a cadere: rimangono sul cuscino, nel pettine, il lavaggio diventa un dramma, si trovano ciocche ovunque e  iniziano le preoccupazioni.

Nella maggior parte dei casi possiamo rassicurarvi: la caduta autunnale non è altro che un rinnovo e ciascun capello perso verrà presto sostituito da uno appena nato.

Se il problema vi mette a disagio, potete però stimolare la ricrescita, massaggiando il cuoio capelluto, favorendo la circolazione generale con la respirazione addominale (yoga) e applicando lozioni cosmetiche. Nel caso della caduta femminile vanno valutati attentamente soprattutto tre fattori: l’equilibrio ormonale (le mestruazioni sono regolari?), l’alimentazione (mi sono sottoposta a diete drastiche?), lo stress.

Ad ogni modo, è sempre consigliabile assumere integratori specifici che contengano soprattutto vitamine del gruppo B, ferro, zinco, rame e amminoacidi, indispensabili per dare impulso alla ricrescita.

Se la causa scatenante fosse psicologica (stress, ansia, o depressione), il consiglio è di intervenire a monte: massaggi, training autogeno, agopuntura, shiatsu, yoga e meditazione possono essere aiuti estremamente efficaci. Nel caso invece di squilibri ormonali, o iniziale carenza di estrogeni, occorre riequilibrare tali parametri ed è necessario il parere del medico.

La prevenzione ovviamente riveste un ruolo essenziale contro la caduta dei capelli. È importante evitare diete drastiche e mangiare sano, proteggere i capelli dal sole e dalle lampade abbronzanti, non fumare ed evitare anche il fumo passivo. Lavarli spesso (almeno 3 volte alla settimana, ma anche di più se sono grassi), non ne accentuerà la caduta, anzi ripulirà il cuoio capelluto dai residui occlusivi dei follicoli piliferi. Quando possibile, utilizzate trattamenti ristrutturanti specifici che fortificano il capello, riequilibrando la cute senza appesantirla.

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E la vostra chioma tornerà, in pochi mesi, ad essere sana e folta.

Capelli e raggi UV: che stress!

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È tempo di sole e mare, e tutti noi conosciamo l’importanza di proteggere la nostra pelle dai raggi UV. Meno scontate sono le attenzioni che i capelli meritano in vacanza: gli ultravioletti danneggiano la cheratina indebolendo il fusto, mentre la salsedine si deposita sul rivestimento naturale, la cuticola, intaccandone l’integrità.

Per limitare al massimo i danni alla fibra capillare e non far perdere salute e fascino alla nostra chioma è necessaria una strategia specifica.

Prima: 1. Trattamenti stressanti, come mèches, tinture o permanenti, vanno fatti almeno due settimane prima della partenza, per evitare di inaridire e indebolire i capelli. 2. Se prevediamo una vacanza al sole, una settimana prima di partire e per almeno un mese è utile un’integrazione alimentare di rinforzo: assumete ogni mattina una perla di olio di germe di Grano, oppure integratori a base di Miglio ed Equiseto. 3. Utilizzate un protettivo specifico da applicare in modo uniforme, fluido per capelli sottili, lunghi e aridi, in gel per le pettinature corte; creme e oli sono invece più indicati per chiome particolarmente secche. Se volete un’alternativa naturale, potete usare il burro di Karitè o l’olio di Argan.

Durante: 1. Mai senza cappello nelle sedute prolungate sotto il sole, meglio in paglia o cotone e con colori chiari, per riflettere le radiazioni e consentire la traspirazione. 2. Come per il solare, riapplicate il protettivo ogni 3 ore, soprattutto se i capelli sono lunghi; 3. Risciacquateli con acqua dolce dopo ogni bagno, eliminando salsedine e cloro, e ripetete l’applicazione del prodotto. 4. Evitate i fermagli in metallo, perché si riscaldano al sole e possono bruciare leggermente il capello.

Dopo: 1. Usate shampoo specifici doposole, perché contengono antiossidanti e sostanze nutritive che contrastano i radicali liberi e  riparano la fibra capillare danneggiata. 2. Usate quotidianamente il balsamo e la crema due volte a settimana: il primo reidrata, la seconda nutre e ristruttura i capelli lunghi, secchi o colorati; al posto della crema,  prima dello shampoo, potete ricorrere a un impacco d’olio: perfetti quelli di Jojoba, Mandorle dolci, Germe di grano, Argan, Avogado o Macademia. 3. Eliminate delicatamente l’acqua con l’asciugamano prima di asciugarli, e pettinateli con utensili morbidi, meglio se di legno, con denti larghi e punte arrotondate. 4. Il fon al mare dovrebbe essere sostituito dall’asciugatura naturale perché è meno aggressiva. Dimenticate per un po’ piastra e ferro arricciacapelli: meglio optare per un “wet look” (effetto bagnato), che del resto è sempre trendy, così unirete l’utile al dilettevole! Se proprio non potete fare a meno del fon usatelo a temperature basse, mantenendolo ad almeno 15 centimetri dalla testa e facendo qualche pausa durante l’asciugatura, così da permettere alle cuticole di raffreddarsi.

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L’olio di Mandorle dolci

Oggi voglio proseguire con voi il percorso di esplorazione e approfondimento delle materie prime che più ho impiegato nella formulazione dei cosmetici 1896, e che spesso utilizzo per preparare soluzioni cosmetiche o rimedi per problematiche dermatologiche nel mio laboratorio.

Iniziamo col rinomato Olio di Mandorle dolci, di cui vi propongo una breve scheda che spiega perché lo abbia spesso privilegiato come ingrediente.

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Nome INCIPrunus amygdalus dulcis oil

Il mandorlo (Prunus dulcis) appartiene alla famiglia delle Rosacee. I suoi bellissimi fiori bianco rosato, simbolo di verginità, sono i primi fiori a sbocciare alla fine dell’inverno, nonostante le gelide mattine.

A differenza del suo cugino albicocco, la polpa del frutto è sottile, dura e asciutta perciò il suo consumo è impossibile. Tuttavia, all’interno di questo frutto si nasconde la mandorla che può essere, a seconda della varietà, amara o dolce. E’ da quest’ultima che si estrae un olio molto nutriente e lenitivo giallo pallido: l’olio di mandorle dolci appunto!

Conosciuto e usato già dagli antichi egizi per preparare unguenti, spesso utilizzato mischiato con miele per fare massaggi.

Questo olio è ormai ampiamente riconosciuto e utilizzato in cosmesi per la sua azione lenitiva ed emolliente.

Usato per via orale si rivela anche un ottimo lassativo non irritante. Riduce l’infiammazione, digestivo, aiuta l’assorbimento di calcoli renali, allevia la tosse e facilita la rimozione del muco bronchiale.

L’olio di mandorle dolci contiene acido oleico, molto nutriente per la pelle, la rende più flessibile e morbida.

Contiene inoltre

Fitosteroli (tra cui beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo): migliorano la funzione di barriera della pelle e la microcircolazione, rallentano l’invecchiamento cutaneo, hanno azione anti-infiammatoria, proteggono contro l’azione dei raggi UV.

Triacilglicerolo: ammorbidisce ed è lenitivo, contribuendo a ricostruire il film lipidico della pelle.

Alcoli triterpenici: antifungini, antivirali e anti-infiammatorio.

Proprietà:

Molto morbido, è molto piacevole da applicare, lascia un tocco vellutato e dona morbidezza. È emolliente, nutre e protegge la pelle dalla disidratazione, la tonifica e ne attiva la riparazione. Calma il prurito e l’irritazione. Aiuta a prevenire le smagliature.

Potete trovarlo facilmente in commercio anche non miscelato (assicuratevi sempre che sia di buona qualità!), e usarlo per nutrire la pelle del corpo, fare massaggi preventivi contro le smagliature o nutrire capelli secchi e sciupati (attenzione a risciacquare bene però, perchè tende ad appesantire…).

Per le proprietà che ho descritto ho deciso di impiegarlo in alcuni dei miei cosmetici lenitivi, addolcenti, nutrienti ed elasticizzanti, e antietà:

CREMA IDRATANTE AI LAMPONI, CAMOMILLA E LATTE DI GIUMENTA 
CREMA ANTIRUGHE ALLA LATTUGA DI MARE E TIGLIO
CREMA VELLUTO COCCO E VANIGLIA
GEL DOCCIA IDRATANTE ALL’OLIO DI MANDORLE DOLCI

 

Rigeneriamo i capelli dopo l’estate!

capelli secchi

La fine dell’estate purtroppo è arrivata e sei dovuta rientrare in città. Hai passato giornate sotto il sole, hai partecipato a feste, bevuto e mangiato un po’ di  più, hai fatto il pieno di relax… o di divertimento!
Tutto fantastico, c’è però qualcosa di te che è tornata a casa non proprio in perfetta salute: i tuoi capelli. All’improvviso la tua bella chioma non sembra più così splendida:  la tinta che hai fatto prima di partire è irriconoscibile, il taglio ha perso forma e le doppie punte si sono moltiplicate a dismisura… i tuoi capelli sicuramente, da una settimana all’altra, sono diventati sempre più secchi, hanno perso luminosità e hanno cominciato a  spezzarsi con maggiore facilità. Perché? Perché il cloro, la salsedine e i raggi solari danneggiano direttamente la fibra del capello disidratandola e privandola del nutrimento.
Al rientro in città è bene correre subito ai ripari per evitare di avere una chioma crespa e un aspetto poco curato.

Prima di tutto consiglio di fare un salto dal parrucchiere per eliminare le punte sfibrate e danneggiate dagli agenti atmosferici: i capelli acquisteranno una nuova energia. Se si sono sbiaditi o scoloriti molto al sole, la soluzione migliore è un bel taglio, un trattamento ricostituente e, perché no, anche una nuova tinta!

Quando lavi i capelli è meglio utilizzare uno shampoo molto delicato, che contenga tensioattivi non aggressivi e che pulisca il cuoio capelluto senza fare molta schiuma.

Se i capelli sono solo secchi basteranno un buono shampoo e un balsamo specifico.

Sarebbe meglio usare il fon il meno possibile, e comunque tenendolo sempre ad una distanza di almeno 10-15 cm dal cuoio capelluto.

Elimina i nodi facendo molta attenzione: meglio usare un pettine a denti larghi o le dita della mano, perché i capelli umidi si spezzano ancora più facilmente.

Cura l’alimentazione arricchendola di frutta e verdura: questo aiuterà a far tornare in salute i tuoi capelli, come del resto tutto l’organismo.

Se preferisci curarli e rigenerarli con prodotti naturali puoi acquistare l’olio di Germe di grano da usare come maschera pre-shampoo, da tenere in posa circa mezzora, per ristrutturare i capelli più sciupati e lucidare la capigliatura. Costa poco e dà ottimi risultati.

Una cura a base di Pappa reale per un mese aiuterebbe.

Per i capelli opachi e senza riflessi utilizza maschere nutrienti ed elasticizzanti, come la mia maschera all’olio di Argan che reidrata e ripara i capelli, almeno una volta alla settimana.

maschera per capelli all'olio di argan

I detergenti: perché è importante parlarne

Siamo ormai abituati a considerare il doccia schiuma come un cosmetico da avere in casa in confezioni enormi e che costino il meno possibile, e quando siamo davanti allo scaffale magari pensiamo: “Che male può fare? E’ sapone!”, o il più delle volte non ci pensiamo affatto…

A rischio di sembrare di parte vorrei sfatare questo mito e invitare ad una riflessione: la stragrande maggioranza dei detergenti contiene tensioattivi e conservanti aggressivi e noi li utilizziamo ogni giorno, specie adesso che le temperature cominciano ad alzarsi! Sono d’accordo che in questi tempi di crisi l’imperativo sia risparmiare ad ogni costo, ma anche a costo della salute?

Il Sodio Lauril Solfato (SLS) (nome INCI: Sodium lauryl sulphate) ed il Sodio Lauriletere Solfato (SLES) (nome INCI: Sodium laureth sulphate) sono tensioattivi molto aggressivi impiegati in numerosi prodotti cosmetici per le loro proprietà detergenti ed emulsionanti, con la funzione di diminuire l’adesione delle particelle di sporco e di grasso e di creare schiuma… tanta schiuma!

Queste sostanze sono contenute praticamente in tutti i prodotti che usiamo per l’igiene personale e per l’igiene della casa, e già questo  ci dovrebbe un po’ insospettire…

Perchè vengono usati così spesso dalle aziende?
1. costano poco
2. si lavorano facilmente
3. il mercato non richiede più prodotti allo stato solido (saponette) ma preferisce i prodotti liquidi nei quali queste sostanze sono facilmente inseribili.

Su soggetti sensibili possono causare irritazioni a cute, occhi e mucose, secchezza di cute e cuoio capelluto, prurito e danni ai follicoli.
Questi effetti, anche se tipici di cuti sensibili, non vanno sottovalutati. Infatti, una continua esposizione ad agenti aggressivi può causare una sensibilizzazione della nostra pelle che si manifesta anche a distanza di anni, sottoforma di dermatiti da contatto, eczemi e quant’altro.
Come tutto ciò che viene applicato sulla pelle, essi vengono assorbiti in piccola parte con un conseguente aumento del pH e alterazione della naturale protezione epidermica, che poi impiega alcune ore per tornare al suo equilibrio naturale ed in questo periodo è meno protetta. Se poi il prodotto detergente contiene molecole allergizzanti o variamente tossiche, la pelle risulta essere particolarmente sensibile alla loro azione.
Esperimenti per determinare la tossicità dei tensioattivi sono stati condotti in lungo e in largo dai maggiori gruppi di ricerca ed è stato scoperto che se IN FORMA PURA essi possono provocare danni seri.

Detto questo cerchiamo di non fare del terrorismo gratuito: la quantità di SLES (l’SLS non si usa ormai praticamente più) non supera il 20% in un prodotto e se si risciacqua con molta attenzione (soprattutto i capelli), dovrebbe rimanere davvero una piccolissima quantità di queste sostanze su di noi… ciò non toglie che però una parte viene comunque assorbita!

Inoltre questi lavaggi troppo drastici spesso innescano un circolo vizioso: su alcune parti del corpo provocano secchezza e screpolature rendendo indispensabile l’uso delle creme; su altre parti, come per esempio il cuoio capelluto, lo sgrassaggio eccessivo provoca per reazione una iperproduzione di sebo (effetto rebound), portando al fenomeno dei capelli grassi e spingendo a lavaggi sempre più frequenti. Le eventuali aggiunte di sostanze protettive, quasi sempre presenti in quantità molto piccole, non bastano a bilanciare gli effetti dei tensioattivi, presenti ovviamente in quantità molto più massicce.

… Insomma… io ci ho messo due anni di ricerca per trovare la formula giusta, ma alla fine ce l’ho fatta: i miei gel doccia idratanti sono esclusivamente a base di tensioattivi dolci, naturali al 100%! Non faranno quintali di schiuma ma vi assicuro che detergono in profondità senza seccare e lasciano la pelle morbida morbida… sono delicatissimi, a prova di bambino, e non inquinano!

Lo so che chi si loda si sbroda, ma perdonatemi, stavolta sono proprio soddisfatta! 🙂

linea igiene corpo

Olio di Argan – Come usarlo

Vi siete beccati un introduzione alla Geo&geo ;), ma oggi vediamo a cosa serve e come si usa!

Con un’altissima percentuale di sostanze antiossidanti come vitamina E e acidi grassi essenziali, l’Olio di Argan è uno dei migliori rimedi esistenti contro l’invecchiamento della pelle. Inoltre questo olio meraviglioso non contiene sostanze che possono provocare allergie, come nichel, profumi, coloranti e conservanti (naturalmente se non ha subito modificazioni chimiche), e quindi è adatto a tutti.

olio di argan purissimo

Penetra rapidamente nella pelle lasciandola idratata e non unta, cosa che lo rende ancora più utile in ogni occasione: poche gocce anche prima di vestirsi e i suoi effetti sono subito visibili!

E’ efficace sui capelli fragili, secchi, sfibrati e privi di lucentezza perché dona loro forza e idratazione: alimentando le fibre capillari restituisce brillantezza e flessibilità e combatte le doppie punte e l’inaridimento.

Un bel massaggio con l’olio di Argan rappresenta poi la massima terapia per il recupero dell’ energia e del benessere e la migliore occasione di contrastare l’invecchiamento cellulare cutaneo.

Gli utilizzi possibili sono veramente tanti, perciò ecco ALCUNI CONSIGLI PRATICI:

  • una goccia al mattino ed una alla sera per combattere la formazione delle rughe e non solo: dona elasticità e migliora il tono muscolare del viso, mimetizza le occhiaie e riduce l’irritabilità cutanea
  • dopo la doccia bastano 6 o 7 gocce di olio sulla pelle ancora umida facendola assorbire con un delicato messaggio per renderla super morbida, setosa ed elastica
  • massaggiando delicatamente qualche goccia di olio si preserva l’elasticità della pelle del seno.
  • per rendere i capelli forti, nutriti, lucenti e setosi applicate poche gocce tra le mani e strofinate delicatamente ciocca per ciocca. Si deve lasciare in posa per un’ora (ma volendo anche tutta la notte!), per poi procedere con il solito lavaggio
  • come scrub per il corpo aggiungendovi un po’ di sale del Mar Morto
  • con l’aggiunta di zucchero è invece ottimo peeling per la pelle delle labbra screpolate. Le rende morbide e prive di pellicine. Sempre per le labbra, due gocce di olio unite al miele, che ha potere cicatrizzante, sono un ottimo balsamo emolliente
  • puro o mischiato con olio di Rosa Mosqueta e poche gocce di oli essenziali specifici per prevenire e combattere le smagliature 
  • cura le unghie fragili proteggendole contro le aggressioni esterne. Poche gocce su unghie e cuticole ogni sera  per donare loro un aspetto sano e curato
  • per i maschietti: qualche goccia di olio di Argan prima e dopo la rasatura lasciano la pelle idratata ed evitano le irritazioni..

Tra gli altri usi per la salute dell’olio di Argan:

  • per le bruciature. Aiuta il processo di guarigione delle bruciature ed allieva il rossore
  • per la psoriasi. Applicato due volte al giorno, l’olio elimina il prurito e riduce fino all’80% la desquamazione.

Che dire, non resta che provarlo!

Oro liquido

Oggi voglio iniziare a parlarvi dell’olio di Argan, secondo me uno dei prodotti più interessanti dei nostri tempi.

Conosciuto in tutto il mondo per la sua  rarità, per la vasta gamma di proprietà di cui dispone e per suoi straordinari effetti benefici, viene usato sia per trattamenti di bellezza che per scopi gastronomici o culinari. Dopo la sua recente “scoperta” in Occidente, in breve tempo è diventato il prodotto naturale più in voga, e in questi ultimi anni la sua domanda è cresciuta in maniera esponenziale.

E a ragione dico io, perché sono veramente tantissime le cose da raccontare su questo meraviglioso dono di Madre Natura… Dedicherò quindi all’olio di Argan diversi post per farvi conoscere le sue proprietà e i suoi mille utilizzi possibili.

olio di argan

L’olio di Argan viene estratto a freddo dai frutti della pianta di Argania Spinosa, un albero in grado di vivere anche 150-200 anni in condizioni climatiche difficili. Questa pianta cresce esclusivamente nella regione del Souss, un triangolo di deserto tra Marrakech, Agadir ed Essaouira affacciato sull’Oceano Atlantico, e pare sia uno degli alberi più vecchi sulla Terra, comparso 80 milioni di anni fa nel Marocco meridionale. È una pianta unica nel suo genere perché oltre ad essere fonte di sostentamento per la popolazione locale contribuisce alla difesa del territorio, mantenendo intatto il fragile ecosistema di questa regione al confine con il deserto: le sue radici infatti frenano l’erosione del terreno e ne rallentano la desertificazione. Essendo una specie in via di estinzione è stata dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1998, e definito “l’albero della vita”. Ha una resa bassissima e per ottenere un litro di olio sono necessari i frutti di 6 alberi ( circa 100 kg di noccioli!) e 16 ore di lavoro.  Per questo motivo, ma non solo, l’olio di Argan è uno degli oli più rari e preziosi del mondo.

Potentissimo antiossidante naturale, viene impiegato da millenni dalle donne berbere come elisir di bellezza ed ora anche la scienza ufficiale, in ritardo come al solito, ha dovuto riconoscere sue le incredibili proprietà.

La sua diffusione è sempre più massiccia, seppur limitata, visti i suoi costi non certo popolari ma che comunque, purché si tratti di olio di Argan in purezza, hanno un loro perché.

 Come scopriremo con l’olio di Argan purissimo si può fare veramente di tutto: diffidate dalle imitazioni, quello di cui vi parlo è davvero oro liquido!