Autunno: tornano le patologie del capello…

Molti di noi vivono con ansia l’arrivo della stagione autunnale, poiché alcune patologie del cuoio capelluto in questo periodo possono subire un peggioramento.  In particolare le più ricorrenti sono il telogen effluvium (ovvero la caduta anomala dei capelli)  post sole, la recidiva della dermatite seborroica, in chi ne è affetto, e la recidiva della psoriasi del cuoio capelluto.

immagine da deabyday.tv

Il telogen effluvium post sole è caratterizzato da una aumentata caduta dei capelli dopo circa 2/3 mesi dall’esposizione ai raggi ultravioletti, che sottopongono il cuoio capelluto a uno stress ossidativo maggiore rispetto alle altre stagioni. Le strutture cellulari che compongono il capello e il bulbo pilifero possono allora venire danneggiate e dopo l’estate  è un classico ritrovarsi con capelli più fragili e deboli, e che tendono a cadere, destando non poche preoccupazioni. Quest’incremento della perdita dei capelli può coincidere con altri fattori, come aumento dello stress per il rientro al lavoro o ripresa di cattive abitudini (alimentazione, fumo, sedentarietà) che, magari, erano state abbandonate durante le vacanze a favore di uno stile di vita più salubre.

Prima di spaventarci troppo, va ricordato che spesso si tratta di una caduta fisiologica e naturale. Per evitare che il fenomeno assuma dimensioni preoccupanti, a volte è sufficiente introdurre nell’alimentazione della stagione autunnale frutta secca, verdura, pesce. Tuttavia, se la caduta è copiosa e causa preoccupazioni, è bene arginare la perdita integrando la dieta con preparati specifici ricchi di principi attivi in grado di stimolare una ricrescita più veloce dei nuovi capelli, già presenti all’interno del follicolo pilifero. A questi, per un risultato più immediato e un capello visibilmente sano, andrebbe accompagnato un ciclo di trattamento topico con lozioni anticaduta efficaci, da frizionare sul cuoio capelluto una volta al giorno nel primo mese, riducendo di solito l’applicazione nei due mesi successivi, a seconda del prodotto e della risposta del capello.

La dermatite seborroica è invece una dermatite desquamativa, caratterizzata da lesioni eritematose ricoperte da squame untuose. Di solito questa patologia in estate subisce un miglioramento, poiché il sole e l’acqua del mare migliorano la sebo-regolazione e quindi anche le manifestazioni della patologia che, però, puntualmente si ripresenta in autunno. In questo caso, è proprio l’eccessiva produzione di sebo che, impedendo l’attività dei follicoli piliferi, provoca la caduta dei capelli.

I sintomi più evidenti si manifestano in testa e possono essere: prurito frequente; arrossamento della pelle; forfora e presenza di croste. Fondamentale è utilizzare subito, al ritorno dalle vacanze estive, uno shampoo di trattamento specifico per questa problematica, da alternare ad uno più delicato per lavaggi frequenti.

Un’altra delle dermatosi che torna in auge in autunno è la psoriasi. Caratterizzata da placche e scaglie argentee asciutte e non grasse come quelle della dermatite seborroica, la psoriasi del cuoio capelluto va tenuta sotto controllo, poiché, se trascurata, può estendersi a tutta la testa, con chiazze infiammate e pruriginose che possono causare disagio e fastidio. Per contrastare questa patologia è bene utilizzare già alla fine delle vacanze un prodotto topico specifico contenente acido salicilico durante le ore notturne, accompagnato da uno shampoo contenente sostanze cheratolitiche che normalizzi le placche.

Qualunque sia il problema dei vostri capelli non disperate: chiedete sempre consiglio al vostro dermatologo e al vostro farmacista di fiducia!