Estate: è tempo di sieri!

D’estate, con il caldo, la pelle del viso richiede cure e prodotti speciali perché quelli che si usano normalmente durante l’anno possono risultare troppo pesanti.

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Giovani o mature, normali o sensibili, grasse o secche, pallide o abbronzate: tutte le pelli possono aver bisogno di un trattamento concentrato. I sieri cosmetici hanno la caratteristica di essere superconcentrati e rapidissimi nei risultati. In questo periodo però spesso finiscono in fondo al cassetto, perché pensiamo di non averne bisogno o temiamo che secchino ancora di più la cute, già disidratata da sole e caldo. Dovremmo invece pensare al siero come al passe-partout dell’estate, adatto a qualunque tipo di pelle grazie alla texture leggera e più asciutta che penetra in profondità e lo rende perfetto anche per essere abbinato al make up o a un solare. Con il clima umido e l’aumento di  temperatura, infatti, questo è il momento dell’anno in cui la fisiologica traspirazione cutanea viene più ostacolata; la pelle appare perciò più lucida, può risultare appiccicosa e unta al tatto. Un siero dal potere idratante intensivo è invece in grado di ripartire l’acqua in tutte le zone del viso, per preservarne la freschezza per tutto il giorno: la pelle risulta rimpolpata, il colorito più fresco e luminoso, le piccole rughe di disidratazione sono come levigate, ma senza l’effetto “sudaticcio” che in questi casi potrebbe produrre la crema.

Il segreto? La semplicità formulativa! Il siero è più concentrato in attivi rispetto a una crema e, avendo un facile assorbimento, può veicolarli in maniera immediata e agire in profondità.

Quale scegliere? Ce n’è per ogni esigenza:  un siero rivitalizzante è ottimale quando la pelle appare stanca e stressata a causa di poco sonno, stanchezza, fumo e inquinamento, sovraesposizione ai raggi UV, alimentazione non equilibrata; un antietà per una pelle segnata da rughe e grinze; rimpolpante, per riempire la pelle di lipidi che possono diminuire dopo la menopausa; sebonormalizzante e opacizzante, per ridurre le imperfezioni e l’aspetto lucido e untuoso della pelle grassa e impura; un siero illuminante, quando vogliamo uniformare il colorito riducendo le macchie brune.

Si utilizza al mattino, come base o unico trattamento (prelevandone una piccola quantità sul dorso della mano e stendendolo sul viso) e/o alla sera, quando è maggiore la ricettività della pelle che, nella fase notturna,  aziona i suoi processi di rinnovamento  cellulare. Il trucco in più: per preparare la pelle a ricevere tutti i benefici del siero, regalatevi un massaggio defaticante nelle zone del contorno occhi, arco sopraciliare e mento, per poi stendere il prodotto.

Se sentite comunque il bisogno del nutrimento apportato dalla crema, infine, il consiglio è quello di abbinare al siero un’emulsione leggera, dalla texture più fluida e fresca, e di fare settimanalmente uno scrub viso. Vedrete: con questi accorgimenti potrete dire addio all’effetto lucido e regalarvi una pelle fresca e idratata anche in estate!

Per donne… in gamba!

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Avere cura delle proprie gambe è importante tutto l’anno perché disturbi circolatori, ritenzione idrica e cellulite andrebbero trattati prima del caldo estivo per ottenere i risultati migliori. Se però non avete ancora preso provvedimenti non scoraggiatevi: ecco quali sono le patologie più frequenti e come possiamo correre ai ripari, anche adesso che il caldo si fa sentire!

Insufficienza venosa cronica. Le vene delle gambe riportano il sangue al cuore perché sia ossigenato ma a volte questo flusso verso l’alto non è efficacemente sostenuto, poiché le vene si dilatano, le valvole venose non svolgono al meglio la loro funzione e il sangue refluisce verso il basso, provocando gonfiore e sensazione di pesantezza. L’insufficienza valvolare del sistema venoso superficiale colpisce soprattutto le donne e le cause principali sono familiarità, sedentarietà, lavoro in piedi, alimentazione scorretta, sovrappeso/obesità, gravidanze e terapie ormonali. Altri sintomi possono essere bruciore, prurito e crampi; più grave è la comparsa di ulcere varicose, che fanno molta fatica a guarire. Cosa fare? Evitare il sovrappeso, praticare un’attività fisica regolare (anche una passeggiata quotidiana di 30 minuti), bere molta acqua, evitare i cibi salati, fare largo consumo di mirtilli e frutti di bosco, agrumi e pesce azzurro, indossare abbigliamento e scarpe comode. La compressione elastica (calze graduate da valutare con lo specialista) è molto utile nel controllo di gonfiore, pesantezza e dolore, sia in chi ha già una patologia venosa sia, in via preventiva, in chi ha vene sane. L’ideale è abbinare la calza (anche in estate!) a farmaci e integratori flebotonici per uso sistemico o topico (gel e creme rinfrescanti), che agiscono migliorando la tonicità della parete venosa e riducendo la sintomatologia.

Teleangiectasie. Erroneamente dette “capillari”, le teleangectasie formano sulle gambe una sottile ragnatela di venuzze blu o rossastre. Anche queste sono in realtà espressione di insufficienza venosa, sebbene  meno grave. Non danno alcun sintomo, ma risultano esteticamente sgradevoli (motivo per cui sono tanto detestate!) e possono coesistere con le vene varicose vere e proprie o essere presenti anche in caso di vene sane. Cosa fare? Una volta stabilito che non sussistano altre patologie a carico delle vene delle gambe, si può ricorrere alla terapia sclerosante che consiste nell’iniettare, dentro queste venule, una sostanza infiammatoria che le porta alla chiusura e successivamente alla scomparsa. La scleroterapia, se effettuata da specialisti esperti, è una tecnica pressoché indolore e con pochissimi effetti collaterali ben tollerabili. Il laser è un’altra valida soluzione: lo specialista “brucia” la venula con un pennino, facendola gradualmente scomparire. Questa tecnica non è completamente indolore, ma assicura dei buoni risultati senza ricorrere all’uso di aghi.
Purtroppo le problematiche che interessano il sistema venoso delle gambe non sono finite qui… nella prossimo post vedremo che fare in caso di varici, flebite e gravidanza!