Occupiamoci di LUI…

La rasatura, da sempre un’operazione che rientra nella quotidianità dell’uomo, è per molti un rito irrinunciabile ma per altri è una grossa seccatura! Alcuni uomini hanno la pelle delicata quasi quanto noi donne e la rasatura, anche se non fatta quotidianamente, può portare ad  irritazioni e piccoli sfoghi.

Radersi non è poi così semplice come si potrebbe immaginare, ci vuole una certa manualità, altrimenti si rischiano dermatiti o follicoliti irritative.

La dermatite irritativa è una condizione generale di irritazione della pelle che si manifesta con arrossamento, bruciore ed ipersensibilità della cute in seguito alla rasatura. È quindi molto importante scegliere i prodotti corretti da applicare sulla pelle prima e dopo: un gel per esempio è più indicato della schiuma tradizionale, mentre il dopobarba dovrebbe avere un’azione lenitiva.

La follicolite irritativa (per intenderci i comuni peli incarniti) si distingue invece per la comparsa di un arrossamento puntiforme in corrispondenza dei follicoli piliferi interessati. Compare quando un pelo, invece che crescere diritto, cresce inclinato e non riesce a fuoriuscire dalla pelle: si crea così una piccola infiammazione che causa arrossamento, gonfiore e piccoli foruncoli.

In questo caso sarebbe meglio sospendere la rasatura per qualche giorno poiché l’utilizzo del rasoio potrebbe trasmettere l’infezione ai follicoli circostanti peggiorando la situazione; se il disturbo è frequente è bene consultare un dermatologo che consiglierà prodotti specifici che agiscano assottigliando lo strato corneo superficiale aiutando il pelo ad uscire dritto.

Qualche consiglio, per quanto possa sembrare banale…

linea uomo

Meglio radersi al mattino: infatti la muscolatura del viso è più riposata, idratata e meno tesa

Sciacquare il viso con acqua tiepida: idratazione e calore hanno un effetto emolliente che favorisce il passaggio del rasoio. Una volta terminata la rasatura invece risciacquare abbondantemente il viso con acqua fredda per permettere ai pori di richiudersi e alleviare eventuali irritazioni.

Applicate un  dopobarba, possibilmente privo di alcool, con funzione idratante e calmante: Tiglio, Calendula, Camomilla e Aloe per esempio, hanno una perfetta azione lenitiva e non a caso li utilizzo abbondantemente in sinergia con altri estratti nelle mie formule studiate per i maschietti.

Se poi proprio non sopportate radervi… beh,  oltre al viso liscio c’è sempre l’opzione barba incolta… molto trendy!  L’aria un po’ trasandata attribuisce sempre un certo fascino secondo me!

Gli uomini “barbuti” però molto spesso dimenticano che anche e soprattutto sotto la barba la pelle continua ad avere bisogno di attenzioni costanti come detersione e idratazione. Proprio per loro, anche per i più pigri, ho studiato una crema detergente idratante all’olio di Argan tutta naturale: una passata e via! La cute sarà reidratata e più sana e la barba diventerà più morbida e piacevole al tatto… garantito, le signore apprezzeranno!

Cistite, che condanna!

cistite

E’ indubbio che le affezioni delle vie urinarie, con gli sgradevolissimi sintomi che le caratterizzano (bruciore, spasmi, bisogno frequente di urinare) colpiscano prevalentemente le donne, soggette a maggior rischio proprio per la conformazione anatomica femminile.

Poiché l’ambiente vulvo-vaginale acido e la flora fisiologica esercitano una naturale azione protettiva, se si verifica un calo di queste difese la colonizzazione dei patogeni è favorita. Spessissimo accade che in seguito all’utilizzo (e abuso!) di antibiotici venga depauperata la flora fisiologica difensiva delle mucose esponendo  l’organismo ad un facile attacco da parte dei patogeni e alla proliferazione indiscriminata di microorganismi saprofiti quali Escherichia coli, Proteus e Candida, innescando un pericoloso circolo vizioso: infatti è frequentissimo che in seguito al trattamento dell’episodio acuto con l’antibiotico tradizionale, si verifichi il susseguirsi di affezioni recidivanti.

Bisognerebbe seguire un approccio volto non solo a risolvere la sintomatologia acuta ma anche a consolidare i risultati ottenuti, tutelando e potenziando le naturali difese delle mucose e associando sempre alla terapia un integratore alimentare a base di Lactobacillus acidophilus e Inulina della Cicoria, da assumere per un periodo anche dopo la scomparsa della sintomatologia. L’Inulina è uno zucchero che si ricava dalle radici della cicoria (Cichorium  intybus) e fa parte delle fibre che non vengono assorbite dall’intestino; quindi la sua attività è quella di  aumentare la quantità di Bifidobatteri e Lattobacilli presenti nell’intestino. Inoltre sembra inibire la proliferazione di altri batteri come salmonelle e clostridi.

Ricordate: un intestino che si trovi in stato di equilibrio, con presenza elevata di flora benefica, sarà in grado di contrastare la proliferazione dei microorganismi patogeni, al contrario un intestino con flora batterica depauperata porterà più facilmente a creare le condizioni atte alla contaminazione di uretra e vescica.

C’è da sapere poi che il consumo elevato di alimenti ricchi di zuccheri e farine raffinate, l’eccesso di carni e proteine animali, soprattutto carni rosse e latticini, la scarsità di fibre, di frutta e verdura cruda, la presenza di additivi nei cibi, col tempo possono portare alla compromissione dell’ambiente microbico intestinale e, nello specifico, ad una maggiore frequenza di affezioni alle vie urinarie.

Un ruolo determinante è rappresentato anche dall’igiene intima, importantissima non solo per evitare le contaminazioni microbiche ma anche per ristabilire le fisiologiche funzionalità auto difensive delle mucose uro-genitali. Un’igiene intima quindi che sia efficace contro i patogeni e al tempo stesso rispettosa verso la flora batterica difensiva e aiuti a riequilibrare il giusto pH delle mucose riportandolo ai valori fisiologici ottimali (pH 5.5).

Come sempre poi, un valido aiuto ci può venire anche dai rimedi erboristici.

L’Uva ursina (Arctostaphylos uva ursi)  è una pianta tradizionalmente impiegata nel trattamento delle infezioni delle vie urinarie.

uva ursina

Il principio attivo in essa contenuto è l’Arbutina, che le conferisce proprietà batteriostatiche: per questo motivo l’Uva ursina può essere considerata un antisettico assai efficace da utilizzare ogniqualvolta vi sia un’infiammazione o infezione a livello delle vie urinarie, in quanto è in grado di disinfettare e calmare lo stimolo continuo della minzione e il dolore.

Il decotto va fatto con un cucchiaino scarso di foglie in 150 ml di acqua fredda e lasciato bollire per 15 minuti, filtrato e bevuto 2-3 tazze al dì. Si può aggiungere un poco di bicarbonato di sodio per alcalinizzare le urine. L’assunzione di questa droga  provocherà una leggera colorazione delle urine in verde-bruno: non vi spaventate, è normale!

Per finire, come sempre ricordatevi di bere 2 L di acqua al giorno!

Ultimi consigli per trattare pelli grasse e impure

Continuiamo a parlare di pelli grasse!

La sera struccate sempre il viso e rimuovete le impurità accumulate durante la giornata con il gel detergente che utilizzate la mattina: ricordate sempre di farlo perché è davvero importante liberare i pori.

Mattina e sera, non dimenticate di stendere sul volto una specifica crema idratante leggera per pelli grasse. Nonostante sia impura infatti, anche la pelle grassa è sensibile e ha grande bisogno di idratazione e nutrimento equilibrato.

crema idratante alla viola tricolor e bardana

Se siete molto giovani e avete problemi di brufoli, evitate assolutamente di schiacciarli, se invece siete intorno ai 40, idratate bene la pelle e la sera utilizzate una crema agli acidi della frutta, che aiuta ad eliminare le cellule morte.

Una volta a settimana applicate una maschera all’argilla e spirulina, un’alga che vi aiuterà ad eliminare i punti neri e a fare pulizia approfondita.

Per quanto riguarda i cosmetici, assicuratevi che siano tutti oil free non comedogeni, cioè che non occludano i pori e che quindi non accelerino la formazione di brufoli, poi opacizzate il viso con una cipria mat, che potete riutilizzare nel corso della giornata se la pelle diventa troppo lucida. Ad ogni modo, il makeup va usato con parsimonia sulle pelli grasse perché rischia di aumentare il problema del sebo. E’ fondamentale struccarsi sempre prima di andare a dormire, con una lozione specifica.

Attenzione a prendere il sole!! Evitate le esposizioni “selvagge” e proteggetevi dai raggi solari a tutte le ore del giorno con una crema solare non grassa. Lo so, con la bella stagione i brufoli migliorano perché sole e salsedine seccano, ma la cute reagisce alle radiazioni UV aumentando il proprio spessore e producendo più sebo per il solito effetto rebound, facilitando, così, la formazione dei comedoni (punti bianchi/neri). E’ per questo che di solito la pelle, verso ottobre, è una vera schifezza…

Sebbene la dieta non influisca particolarmente sulle condizioni della pelle e sulla comparsa di brufoli, è anche vero che i cibi grassi aumentano l’untuosità, quindi attenzione a ciò che mangiate e soprattutto bevete almeno 2 litri di acqua al giorno. Provate a limitare il consumo di grassi di origine animale, di alcool e di zuccheri raffinati e a favore di pesce, carni bianche, cereali integrali, frutta e verdura fresca; limitate caffè, sigarette, dolci e fritti e depuratevi assumendo giornalmente integratori a base di Bardana o Lievito di Birra.

Sembrano numerosi gli accorgimenti da avere ma vedrete che è solo questione di abitudine e di trovare il prodotto giusto… per la dieta però che posso dire… la saggezza popolare insegna: “chi bello vuol comparire qualche dolore deve soffrire”! 😀